I tipi di melanoma

Quanti tipi di melanoma esistono?

Ci sono 4 tipologie differenti di melanoma:

1

Melanoma a diffusione superficiale: è il tipo di melanoma più comune e rappresenta il 70% di tutti i melanomi; in genere si sviluppa a partire da un neo pre-esistente.

2

Melanoma lentigo maligna: è un melanoma tipico della terza età; si sviluppa su aree esposte cronicamente al sole quali il viso, i padiglioni auricolari, le braccia.

3

Melanoma nodulare: è il melanoma più aggressivo e rappresenta il 15% circa di tutti i casi; compare rapidamente come una protuberanza della cute e in genere è nero ma può essere anche rosa o rosso.

4

Melanoma lentigginoso acrale: non è correlato con l'esposizione al sole e si sviluppa sui palmi delle mani, sulle piante dei piedi o sotto il letto ungueale. Può colpire anche le persone con la pelle più scura.

Quali sono i sottotipi di melanoma?

Mentre la tipizzazione del melanoma si basa sull’istologia della lesione, ovvero di come appare il tessuto al microscopio, la classificazione in sottotipi, più recente, considera le caratteristiche di genetica molecolare, ovvero la presenza di specifiche mutazioni. Tale sottotipizzazione è utile per approdare a terapie più mirate e specifiche (target therapy).

La mutazione genetica più comune nel melanoma è a carico del gene BRAF (V600E), osservata nel 50% circa dei melanomi cutanei. La mutazione BRAF comporta la sintesi della proteina B-Raf in forma anomala che induce la rapida crescita e divisione cellulare. Nei casi in cui venga individuata questa mutazione, è possibile ricorrere a farmaci attivi specificatamente contro questo sottotipo di melanoma.

Un altro gene, NRAS, è mutato nelle cellule di circa il 20% dei pazienti con melanoma; la proteina N-Ras mutata sostiene la crescita e la sopravvivenza del tumore. La mutazione NRAS rende il melanoma particolarmente aggressivo. Anche per il melanoma con mutazione NRAS sono disponibili farmaci specifici.

Una piccola percentuale di melanomi, infine, presenta mutazioni al gene C-KIT. Tale mutazione si rinviene nel melanoma lentigginoso acrale, nei melanomi delle mucose e nei melanomi della cute danneggiata cronicamente dal sole.

Spessore del melanoma (o spessore di Breslow)

Lo spessore del melanoma è un indicatore del rischio di diffusione del tumore; più è basso, minore sarà il rischio che il tumore si estenda ai linfonodi o ad altri tessuti.

Il tumore è definito “sottile”, con un basso rischio di diffusione ai linfonodi regionali o ai siti distali
Il tumore ha uno spessore intermedio
Si tratta di un tumore “spesso”, associato a una maggiore probabilità di recidiva, ovvero la probabilità che il tumore si ripresenti dopo il trattamento iniziale, probabilmente perché si è già diffuso in altre parti del corpo al momento della diagnosi

Indice mitotico e ulcerazione

La presenza di ulcerazione è associata a un aumentato rischio di diffusione e recidiva del tumore.

L'indice mitotico, insieme allo spessore e alla presenza di ulcerazione contribuisce, soprattutto nei melanomi sottili, a determinare lo stadio, a individuare il tipo di trattamento e la prognosi del melanoma.

L’indice mitotico stima la velocità con cui le cellule tumorali si dividono. Viene misurato come il numero di mitosi (divisioni) per millimetro quadrato (mm2). Maggiore è l’indice mitotico, peggiore è la prognosi.