Prevenzione dei tumori: gli alimenti della salute

Le abitudini alimentari possono condizionare in positivo, e a volte in negativo, la salute. Negli ultimi anni, la ricerca scientifica si è sempre più interessata alla prevenzione delle malattie, dimostrando come il consumo di alcuni alimenti può aumentare o ridurre il rischio di certe patologie, come il tumore. Di tutti i fattori che si sono dimostrati associati a un maggior rischio di cancro, quello più solidamente dimostrato è il peso elevato: le persone con un indice di massa corporea (BMI) superiore a 25 si ammalano di più di tumori della mammella (dopo la menopausa), dell’endometrio, del rene, dell’esofago, dell’intestino, del pancreas e della cistifellea.

La vita sedentaria è una causa importante di obesità, ma è una causa di cancro anche indipendentemente dall’obesità: gli studi epidemiologici hanno evidenziato che le persone sedentarie si ammalano di più di cancro dell’intestino, della mammella, dell’endometrio, e forse anche del pancreas e del polmone.

Il consumo di carni rosse, soprattutto di carni conservate, è risultato invece fortemente associato al cancro dell’intestino, ai tumori dello stomaco, e sospettato per i tumori dell’esofago, del pancreas, del polmone e della prostata, specialmente quando questo limita l’assunzione di cibi vegetali; il consumo elevato di sale e di cibi conservati sotto sale risulta associato al cancro dello stomaco; la contaminazione con arsenico dell’acqua da bere è responsabile di tumori del polmone e della pelle.

Nel caso del melanoma, tra i fattori scatenanti che possono causare alterazioni alle cellule vi sono l’esposizione ai raggi UV, l’alcol, il fumo e alcune abitudini alimentari scorrette.

Ciascun tipo di tumore presenta specifiche caratteristiche sia nell’insorgenza che nell’evoluzione. Svariati meccanismi possono portare una cellula ad accumulare danni al DNA e sfuggire ai meccanismi di regolazione, con una conseguente crescita incontrollata. Questi meccanismi possono essere indotti da una genetica sfavorevole (in minima parte), da fattori biologici come virus e batteri (ad esempio papilloma virus o Helicobacter pylori), da fattori fisici, come le radiazioni, o chimici come le sostanze che si possono trovare nei cibi o nelle acque o nell’aria.

La formazione di una singola cellula non porta necessariamente allo sviluppo della patologia oncologica poiché può essere intercettata e distrutta dall’organismo. Corretti stili di vita infatti sono in grado di promuovere la produzione di molecole utili a distruggere le cellule tumorali, influenzarne la crescita, ridurre i disponibili, aumentare i fattori antinfiammatori, stimolare le difese immunitarie e ostacolare la formazione di un ambiente favorevole per la crescita del tumore.

Alcuni componenti nutrizionali sono stati testati in laboratorio per verificare la loro azione in termini di protezione o aumento del rischio. Molti test sono stati effettuati su singole cellule e non sull’individuo per cui c’è ancora molto da indagare ma, quello che sta emergendo sempre con più forza, è che un’alimentazione adeguata ed equilibrata può portare importanti vantaggi in termini di salute mentre i singoli nutrienti, assunti come integratori, sembrano associarsi a un maggior rischio a meno che non sia necessario assumerne sotto indicazione di un medico o di un nutrizionista che ne evidenzia la necessità per una particolare situazione.

 

Se da un lato è importante individuare quali siano le molecole presenti negli alimenti o quelle prodotte a seguito di una certa alimentazione, che svolgono un ruolo protettivo o possono causare un danno allo stato di salute iniziale, dall’altro la complessa interazione di questi meccanismi, unita all’estrema varietà delle combinazioni alimentari nelle popolazioni e alla diversa costituzione genetica, rende difficile riconoscere la responsabilità causale di uno specifico fattore o molecola assunta con il cibo.

Nel loro insieme però gli studi scientifici hanno condotto alla conclusione che oltre un terzo delle neoplasie è prevenibile con modificazioni sostenibili dellalimentazione e nel caso del melanoma è necessaria una protezione non solo “esterna”, riducendo l’esposizione ai raggi solari, ma anche “interna” attraverso il consumo di alimenti che possano aiutare a ridurre il rischio di questo tumore.  

 

Quando si parla di alimenti non sempre prevenzione e cura vanno di pari passo: ogni alimento ha le sue proprietà e alcuni sono consigliati nella prevenzione mentre altri nel corso del trattamento.

Quali alimenti hanno un ruolo preventivo?

Quali alimenti sono utili o sconsigliati durante la terapia antitumorale?

 

La pagina Guida sugli alimenti suggerisce utili consigli per orientarsi nella prevenzione del melanoma.